Articolo tradotto con permesso da www.creation.com

 

Articolo originale http://creation.com/flat-earth-myth

 

Tradotto da Daniel Fantasia per AISO (www.origini.info)

 

Di Jonathan Sarfati

 

 

©iStockphoto.com/InkkStudios | Nebula: NASA/CXC/Penn State/L. Townsley et al.

 

 

Negli ultimi 200 anni circa, gli anti-cristiani hanno ricorso ad una bugia spaventosa (agendo in modo coerente con la loro visione del mondo(1)): che la chiesa cristiana primitiva e medievale abbia insegnato che la terra sia piatta.(2)

Uno degli esempi recenti più prominenti è probabilmente l’uomo più potente della terra, il presidente americano Barack Hussein Obama:

“Lasciate che vi dica una cosa. Se qualcuna di queste persone fosse stata presente quando Colombo salpò (risata), sarebbero sicuramente stati membri della Società della Terra Piatta (risata). Non avrebbero creduto che la terra fosse rotonda (applauso). Abbiamo ascoltato questa gente nel passato.”(3)

Dal momento che il presidente Obama supporta anche l’infanticidio ed i matrimoni gay(4), che sono chiaramente al di fuori delle linee guida bibliche, sarebbe una sorpresa se ripresentasse anche una delle più comuni favole anti-cristiane?

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due-orme-stesso-individuoUn uomo ha lasciato  le sue impronte sulla sabbia di quello che forse era una spiaggia, forse il letto di un fiume asciutto, nella zona di Trachilos,  Creta Occidentale. Un uomo dai piedi nudi identici a quelli nostri. Solo che lui passò là 5,7 milioni di  orsono, quando secondo la paleontologia non dovevano esserci uomini, ma al massimo “ominidi”.  La famosa Lucy indicata come nostra antenata, è di un paio di milioni di anni più “giovane”  della persona (o persone) che passeggiarono a Trachilos,  e di cui presumiamo di cui presumiamo dovesse essere discendente. Lo Ardipitechu Ramidus, di 4,4 milioni di anni  fa, ha lasciato le sue impronte in Etiopia: ma sono le impronte di una scimmia, anche se lo si addita come “diretto antenato dell’uomo”.

Articolo per intero http://www.maurizioblondet.it/creta-passo-un-uomo-6-milioni-anni/

L'evoluzione di una nuova specie in tempo reale

 

Introdotti nel lago di Costanza appena 150 anni fa, gli spinarlli che vivono in quelle acque stanno subendo un processo di differenzazione molto rapido che offre ai ricercatori l'opportunità di osservare in tempo reale i cambiamenti genetici legati alla nascita di una nuova specie

 

Se gli episodi verificati di evoluzione neodarwiniana non si trovano basta inventarseli.

Il caso dello spinarello svizzero.

Lo spinarello introdotto nel lago di Costanza 150 anni fa è dunque evoluto in una una nuova specie, così afferma il titolo di un articolo apparso su Le Scienze online “L’evoluzione di una nuova specie in tempo reale“.

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Le Grotte di Postumia sono un meraviglioso complesso di caverne a stalattiti e stalagmiti che il fiume Pivka scava per circa 21 chilometri (quelli scoperti sino a oggi da che si cominciò nel 1818) nel sottosuolo dell’omonima cittadina della Slovenia. Fra i tanti spettacoli che offrono al visitatore uno è davvero singolare: il Proteus anguinus, un anfibo caudato classificato nel 1768 dal biologo austriaco di origine italiana Josephus Nicolaus Laurenti (1735-1805). Puo' raggiungere i 25-30 centimetri di lunghezza, e' raro e quindi è iperprotetto. Vive solo nelle acque del sitema carsico delle Alpi Dinariche che costeggia l'Adriatico Orientale del bacino dell'Isonzo goriziano-triestino alla Slovenia meridionale,

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Il celacanto, un pesce considerato un “fossile vivente” – conserva gli abbozzi di polmoni, oramai non più funzionali, che erano una caratteristica dei suoi antenati vissuti 400 milioni di anni fa. Da questi antichi pesci si svilupparono i primi animali, abbandonato il mare, iniziarono a colonizzare la terraferma.

 

Su Le Scienze un articolo che ribalta la teoria fin qui sostenuta sul Celacanto che fino a ieri era ritenuto una prova del passaggio della vita dall’acqua alla terra ferma.

Contrordine… da adesso sarà anche una prova del passaggio della vita dalla terraferma all’acqua.

 

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