cellulaPiù la vista si acuisce più ci accorgiamo che la soluzione si allontana: l’origine della vita è ancora del tutto un mistero. E di conseguenza la comprensione della vita stessa deve essere messa in dubbio.

Qual è la complessità minima per costruire il più semplice essere vivente e di conseguenza come era fatta la prima cellula? La possibilità che si sia partiti da qualcosa di molto più semplice e quindi più facilmente spiegabile rispetto alle cellule attuali sembra essersi arenata di fronte ad uno studio pubblicato su Sciencenel quale è emerso che il numero minimo di geni necessari per far funzionare una cellula è molto superiore a quanto sinora ipotizzato e, fatto forse ancor più rilevante, che le interazioni tra geni rendono più difficile anche immaginare un’evoluzione con i meccanismi neodarwiniani di caso e necessità.

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Articolo tradotto con permesso da www.creation.com

Articolo originale http://creation.com/recurrent-laryngeal-nerve

Tradotto da Stefano Bertolini per AISO (www.origini.info)

 

Foto Wikipedia.org

 

 

Di recente numerosi atei stanno usando il nervo laringeo ricorrente dei mammiferi come un argomento contro il disegno. Perciò non è sorprendente che molti lettori abbiano chiesto una risposta. Considerando che “l’apostolo dell’ateismo”, Richard Dawkins, è uno dei più forti sostenitori di questo argomento, il nostro libro The Greatest Hoax on Earth? Refuting Dawkins on evolution (L’inganno più grande della Terra? Confutando Dawkins sull’evoluzione) già contiene una risposta che riproduciamo per questo articolo.

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SITODal 2009, fu chiaro che la teoria delle mutazioni somatiche (SMT) – che il cancro sia semplicemente una collezione casuale di mutazioni genetiche – stesse portando esattamente da nessuna parte. Miliardi di dollari di ricerca e decenni di lavoro non produssero nessun trattamento virtualmente utile. Così, con una mossa insolitamente aperta mentalmente e perspicace, il governo decise di fare qualcosa di veramente molto intelligente. Chiese aiuto.

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L'eugenetica è figlia del darwinismo? Benché il suo primo teorizzatore, Francis Galton, abbia coniato il termine un anno dopo la morte di suo cugino Darwin, l'eugenetica deve tutto al darwinismo. E si presenta come la tecnica adatta a "correggere" gli errori dell'evoluzione della specie, eliminando fisicamente chi è fisicamente "indegno".

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L’evoluzione viene considerata da alcuni innegabile come lo è la forza di gravità, un meccanismo naturale dalle capacità praticamente illimitate: all’evoluzione viene di fatto attribuita la complessità e la biodiversità della vita sul nostro pianeta.

Nel trattare anche solo parzialmente un tema tanto ampio, complesso, controverso, dibattuto e dalle profonde implicazioni risulta vantaggioso iniziare specificando bene che cosa si intende con l’uso del termine oggetto della trattazione, che nel nostro caso riguarda il significato nel contesto della biologia.

Possiamo da subito affermare che chiunque si potrà facilmente rendere conto di quanto sia difficile trovare una definizione universalmente riconosciuta e incontrovertibile dell’evoluzione, per esempio anche solo ricercando la definizione del termine su Internet

Tra le tante versioni a disposizione, un buon compromesso tra semplicità e completezza è quella che troviamo nella relativa pagina di Wikipedia:

..il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti morfologici, strutturali e funzionali negli organismi viventi..”...................http://evoluzionescientifica.altervista.org/limiti-dellevoluzione-ed-informazione-biologica/

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