l linfocita T, cosi' chiamato perchè prodotto dal timo, un organo linfatico presente nella parte antero-superiore del torace nell'uomo, è la cellula immunitaria che riconosce e distrugge gli antigeni batterici  O, virali presenti all'interno di una cellula e che quindi non possono essere distrutti dagli anticorpi solubili  prodotti dai linfociti B. Inoltre il linfocita T riconosce e distrugge le cellule tumorali,  e le cellule trapiantate.

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L'eritropoiesi ovvero la formazione dei globuli rossi è un meccanismo a cascata molto complesso e rigorosamente programmato. Questo processo passa attraverso più cellule intermedie e richiede un periodo che va dai 7 ai 10 giorni circa e la produzione viene controllata dall'ossigeno che entra nel midollo osseo dove avviene: meno ossigeno è presente, più globuli rossi vengono prodotti, per un processo di feedbak. La produzione dei globuli rossi viene stimolata dalla eritropoietina, una glicoproteina che viene sintetizzata soprattutto dal rene e in minima parte dal fegato.

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apoptosi5Esperimenti recenti hanno trovato vari geni coinvolti nella morte cellulare programmata: anzitutto si sono trovati due geni che determinano l'apoptosi: uno è il c- Myc  e l'altro è il p53; ci sono invece altri due geni, il bcl2 e bcr-abl che inibiscono l'apoptosi,e quindi aumentano la vitalità delle cellule e la proliferazione cellulare.

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Le proteine della fibrilla muscolare, l'unità fondamentale della contrazione muscolare sono un capolavoro di ingegneria. La proteina più importante è la miosina. E' il motore delle miofibrille, ciascuna molecola si compone di 6 subunità, di cui due identiche catene pesanti molto grandi e due paia di catene leggere, più piccole.

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La contrazione muscolare è uno splendido esempio di struttura irriducibilmente complessa; consideriamo, per esempio, il muscolo scheletrico adibito alla contrazione volontaria. Ogni muscolo scheletrico è formato nella sua unità fondamentale da miriadi di miofibrille.

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                                                                                                Le miofibrille e il sarcomero sono splendidi esempi di ingegneria biologica .Veniamo a descriverli. Il tessuto muscolare è formato da cellule piuttosto lunghe chiamate fibre muscolari; queste fibre non sono isolate ma si raggruppano in fascicoli circondati da una membrana connettiva chiamata perimisio; ogni fibra muscolare poi è circondata da tessuto connettivo chiamato endomisio.

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Se si vogliono vedere, ci sono delle prove che smentiscono l'evoluzione: ci sono dei geni, chiamati geni orfani che esistono solo in una specie e non in un'altra, e questo dimostra che non c'è stato passaggio da un gene ancestrale che si è modificato lentamente attraverso variazioni casuali da una specie ad un'altra. Ci sono geni comparsi improvvisamente, senza precursori. e cosi' è avvenuto per i microrna.

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                                                                                                          Continuando la descrizione della struttura muscolare vorrei descrivere brevemente il funzionamento fisiologico del pacemaker cardiaco, un vero e proprio segnapassi del battito cardiaco.

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                                                                                            TELOMERISe all'inizio della vita non ci fosse stata subito la DNA polimerasi con tutto il corredo delle molte proteine che accompagnano la sua azione la vita, come oggi la conosciamo, non sarebbe nemmeno potuta nascere. Infatti la DNA polimerasi è l'enzima che duplica la doppia elica del DNA e quindi rende possibile la duplicazione della cellula.

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Nel precedente articolo abbiamo visto e descritto il meccanismo della contrazione muscolare e le due proteine fondamentali l'actina e la miosina. Ora esaminiamo brevemente la distrofina, un'altra proteina fondamentale del muscolo, la cui assenza porta alle malattie genetiche della distrofia muscolare di Duchenne e di Becker, deleterie per la salute dei muscoli e quindi anche per la vita.

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Le proteine istoniche sono un tipo di proteine basiche, abbastanza piccole, con un contenuto medio di 100 aminoacidi; sono presenti nel nucleo cellulare di tutti gli eucarioti e servono ad impacchettare il DNA che è un filamento, se svolto interamente di circa 5 cm. e, se non fosse impacchettato non potrebbe starci nel nucleo che misura pochi nanometri soltanto.

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