Abbiamo visto in precedenza che il corpo deve rispettare i 2/3 e 1/ 3 di distribuzione dell'acqua dentro e fuori dalle cellule perchè stia in salute, ma deve controllare anche la quantità totale di acqua che deve essere presente in tutto il corpo.

 Il nostro corpo infatti perde acqua continuamente, anzitutto attraverso la respirazione; ad ogni espirazione noi emettiamo anidride carbonica ed acqua sotto forma di vaporacqueo, e più la respirazione è frequente ,più acqua perdiamo.

Inoltre i nostri processi di produzione energetica sviluppano calore e questo calore deve essere smaltito raffreddando l'organismo attraverso la sudorazione che fa perdere ulteriore acqua. Inoltre il processo catabolico delle proteine produce ammoniaca convertita in urea dal fegato, entrambe sostanze tossiche che devono essere smaltite dai reni attraverso le urine con ulteriore perdita d'acqua; noi eliminiamo un litro di urine circa al giorno, per eliminare le sostanze tossiche che si formano col catabolismo. La perdita plasmatica di acqua va compensata attraverso un passaggio di acqua dal liquido interstiziale al sangue attraverso l'osmosi, in questo caso il liquido interstiziale si concentra e attira acqua ,sempre per osmosi dall'interno delle cellule, e le cellule diventato più concentrate e si rimpiccioliscono. Questo passaggio di acqua non può avvenire in modo indefinito perchè ad un certo punto di eccessiva perdita avviene la sofferenza e la morte delle cellule. L'organismo deve controllare questa continua perdita di acqua. Come fa? Nell'ipotalamo, una struttura cerebrale vicina alla ghiandola ipofisaria ,esistono delle cellule chiamate osmocettori che sono dei sensori sensibili ai cambiamenti osmotici delle cellule. Quando quest'ultime diminuiscono di volume per cambiamento osmotico, queste cellule mandano messaggi nervosi all'ipofisi posteriore e induce quest'ultima a secernere un ormone, l'ormone antidiuretico, chiamato ADH che si unisce a dei ricettori di altre cellule ipotalamiche che formano il centro della sete, e noi avvertiamo la sete che ci induce a bere.

Lo stesso ormone ADH arriva al rene dove si lega a specifici ricettori dei tubuli uriniferi inducendoli a far rientrare l'urina e diminuire cosi' la diuresi risparmiando l'acqua; per questo l'ADH è chiamato anche ormone antidiuretico. La mancata produzione di questo ormone provoca infatti una eliminazione eccessiva di urina durante il giorno anche per molti litri al giorno, si ha il cosiddetto diabete insipido, con una poliuria elevatissima, che può portare a morte il paziente per disidratazione ,se non si rimedia. Tutti questi meccanismi e cioè lo sviluppo degli osmocettori, la produzione di ADH, e i recettori di ADH nel rene si devono essere sviluppati tutti insieme, altrimenti non si può capire come l'organismo è potuto sopravvivere. Ma nella vita reale come funziona tutto questo? Lo vedremo in
seguito.

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