lapparatoL'apparato digerente ha una funzione molto precisa e specifica che è quella di degradare i nutrienti assunti col cibo ,degradarli ed infine assorbirli in tutte le cellule per la loro utilizzazione. La digestione inizia addirittura dalla bocca dove i carboidrati composti che sono gli amidi vengono degradati in composti più semplici ,i disaccaridi dalla ptialina ,un enzima presente nella saliva e secreto dalle ghiandole salivari. Attraverso l'esofago il cibo giunge allo stomaco e qui avviene soprattutto la degradazione delle proteine in polipeptidi più semplici ad opera di un enzima secreto dalle cellule parietali gastriche chiamato pepsina .Questo enzima però viene secreto sotto forma di pepsinogeno che è una forma inattiva della pepsina. Se la pepsina fosse secreto in forma attiva degraderebbe con la sua funzione proteolitica tutte le strutture proteiche della cellula distruggendola. E' quindi necessario che venga secreta inattiva .La forma inattiva contiene una coda all'estremità c-terminale di circa 40 aminoacidi. La secrezione da parte dello stomaco dell'acido cloridrico ad opera di specifiche pompe protoniche determina la scissione di questi 40 aminoacidi dalla molecola di pepsinogeno che diventa cosi' pepsina attiva.

Leggi tutto...

La teoria secondo cui la vita sarebbe sorta casualmente dalla materia inorganica non è, in fondo, che la versione moderna di una credenza vecchia quanto la osservazione superficiale della natura, la "generazione spontanea": quella, per intenderci, in base alla quale gli antichi credevano che le anguille nascessero dalla melma dei fiumi, le zanzare dai miasmi delle paludi, le mosche dalla carne putrefatta, e così via.

Le ricerche di Oparin
Le moderne "teorie abiogenetiche" sono quasi tutte variazioni di quella proposta negli anni 1930 dal biologo sovietico Aleksandr Ivanovic' Oparin (1894-1980) (2), che ipotizzava un'atmosfera primitiva a carattere fortemente riducente, composta di idrogeno, vapore acqueo, metano, azoto e ammoniaca.

Leggi tutto...

I movimenti del corpo ,come anche il mantenimento della stazione eretta non richiedono soltanto l'attivazione dei muscoli volontari ,ma anche il controllo di questi movimenti, in modo da evitare che questi movimenti siano fuori misura, irregolari e scoordinati. A questo compito provvede un organo speciale del cervello, il cervelletto situato nella parte posteriore della scatola cranica, a ridosso del lobo occipitale. E' un organo molto complicato formato da molti strati cellulari, e in particolare dallo strato molecolare, da quello granulare e dalle cellule di Purkinie.

Leggi tutto...

Su Science del 13 dicembre scorso è stato pubblicato uno studio intitolato "Exonic Transcription Factor Binding Directs Codon Choice and Affects Protein Evolution" nel quale si parla della scoperta di un secondo codice nascosto nella sequenza di basi del DNA. Come sappiamo i nucleotidi secondo il codice genetico vengono letti in triplette (codoni) per indicare quali aminoacidi debbano essere inseriti nella formazione di una determinata proteina. La scoperta sorprendente è che su alcuni tratti di DNA, contemporaneamente al codice genetico che legge le basi a tre per volta (triplette), esiste un secondo codice che le legge le stesse basi per ricevere invece indicazioni sulla regolazione genica.
Della cosa si è occupata anche Pikaia che ha così commentato la notizia:

Leggi tutto...

Si pensa normalmente, che il dolore ,fisico sia sempre qualcosa di negativo, assolutamente da evitare, per quanto è possibile. Esiste una rara malattia genetica chiamata sindrome da insensibilità congenita al dolore che inizia nei primi anni di vita e che si manifesta con una insensibilità del bambino ad ogni evento traumatico come per esempio ad una caduta ;il bambino affetto non si accorge della caduta e non piange perchè non avverte il dolore del trauma prodotto dalla caduta ,questo può portare a gravi conseguenze perchè il bambino ,non sentendo dolore non si sottrae all'evento traumatico ,come per esempio ad una bruciatura rischiando cosi gravi lesioni.

Leggi tutto...

Utilizzando questo sito, accetti che noi e i nostri partner si possa impostare dei cookie per personalizzare i contenuti come da nostra Cookie Policy